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October 28 Mostra estate 2007Paesaggi calabresi
Questi dipinti sono stati realizzati per la Comunità Montana di Reggio Calabria
Scilla (olio su tela)
Cardeto (olio su tela)
Porticello (olio su tela)
Vecchio campanile a S. Roberto (olio su tela)
Mulino a S.Stefano d'Aspromonte (olio su tela)
Mulino a S.Alessio d'Aspromonte (olio su tela)
Necropoli di Calanna (olio su tela)
Laganadi (olio su tela)
Montebello jonico (olio su tela)
September 05 Acqua fonte di vita1° PREMIO concorso dedicato a Nicola Calipari organizzato dall'associazione Rotary Club di R.C Paesaggio arido
Partecipazione ad un concorso dedicato alla siccità..dove la materia prende vita..
S. Gerolamo(riproduzione)
..è stata la mia prova del 9... Scultore fiorentino (riproduzione)
Il mio primo quadro figurativo..
"Scacco alla morte"
Con questo dipinto ho sostenuto un esame.. ho preso 30 e lode! Spiegazione del dipinto..L’opera che ho realizzato prima di essere disegnata sulla tela è stata “pensata” poiché solo attraverso un’attenta riflessione e analisi essa diventa tale. Le idee, le immagini, le mie intuizioni sono state schizzate su fogli di carta. Ciò costituisce la fase progettuale dell’opera. Il disegno finalizzato è stato riportato su una tela di forma rettangolare di cm 40x60 . Essa rappresenta “il gioco degli scacchi” ed ha carattere simbolico. Il soggetto è un Re che occupa gran parte della superficie della tela rappresentato di profilo che si volge a guardar la morte sconfitta che avanza nell’oscurità; alle sue spalle è rappresentato un orologio distorto che segna il trascorrere del tempo. Il Re simboleggia Dio che ci guida e protegge, che ci ama, ci castiga e governa il nostro destino. Esso è rappresentato vecchio e canuto. Nell’essere vecchio ci ricorda la sua esistenza fin dalle origini del mondo e della vita, nell’essere canuto la sua saggezza. L’orologio alle sue spalle è il simbolo del tempo che scorre, che mette in comunicazione con le due lancette deformate l’alto con il basso, la mente-spirito con il corpo-materia, rappresenta quindi la vita umana. Fin quando esso non cessa di fermarsi c’è vita, quando si ferma la morte. In basso alla testa del Re, dalla forma da cui si dirada l’orologio si avvolge un serpente del quale s’intravede solo il corpo, simbolo d’eternità, rappresenta un ciclo di vita chiuso su se stesso. Esso racchiude la storia dell’uomo dalla sua caduta nella materia alla redenzione da parte dello spirito. La mano in basso a sinistra al cui polso vi è un bracciale con catena spezzata indica la forza del pensiero freddo che spinge l’uomo all’isolamento, al pessimismo, alla malinconia e la torre che è impugnata saldamente indica la forza dell’uomo spinto all’ascolto della voce del silenzio, che si esprime al di fuori dei rumori della vita guidandolo verso l’armonia e la pace ed è anche pensiero profondo, sviluppatosi nell’uomo prigioniero che reagisce “spezza la catena”, liberandosi dalla vita istintiva e passionale, per curarne l’aspetto morale, intellettuale e spirituale. La scacchiera che occupa il resto dello spazio della tela indica la vita dell’uomo, una strada dove è facile smarrirsi, con i suoi pericoli spesso imprevisti. L’uomo nel suo peregrinare sosta in strette vie per non essere visto, sono momenti in cui s’apparta per riflettere e controllare le vie aperte, in attesa di nuove azioni. Gli scacchi: la regina, la torre, il cavallo, l’alfiere simboleggiano gli uomini ognuno diverso dall’altro ma con lo stesso obiettivo spinti ognuno da una forza interiore che li conduce all’ordine dopo lo smarrimento. Le azioni sono sostenute dal Re destinate a scuotere l’uomo, costringendolo tutte le volte ad agire quando gli impedimenti lo spingono ad arrendersi; spinge l’uomo alla ricerca di potenza e lo scuote dal suo oblio spingendolo all’azione. Nella scacchiera si presentano delle caselle sprofondate che formano una croce, essa indica la strada dove s’incontra l’ignoto, il simbolo del destino dove i pensieri incrociandosi costringono l’uomo alla scelta. Dai pericoli il Re protegge il suo popolo in viaggio per le strade della vita; si fa scudo per proteggerle dal bene o dal male, lasciando accadere solo quello che il destino ha loro riservato.
Venezia
Il mio primo dipinto..
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